martedì 17 febbraio 2009

In volo con Rex

Lontano scrive:

Abbiamo visto i ragazzi partire con Jaco. Ci ha preoccupati la presenza della bandiera pirata sulla loro nave. Ma non quanto ci ha preoccupati Rex quando ci ha detto che non sapeva nulla di navigazione. [...]

Rex ci ha portati ad un hangar. All'interno, una nave volante, come quelle che si vedono alle volte nei cieli di Thay. Goran e Gra erano sorpresi.

Siamo partiti subito alla volta di Bereghost. La durata del viaggio era prevista in 3 giorni, uno in meno dei nostri compagni sulla nave. Alla partenza, Gra nota nell'aria il suono di un flauto. Concludiamo provenga da Hammerheim, sotto di noi.

Dopo mezza giornata di viaggio, siamo costretti ad un atterraggio di fortuna: uno stormo di corvi ha rovinato qualche meccanismo.

Mentre attendevamo che Rex riparasse la nave, abbiamo parlato, poco distante, con Kord, un nano facente parte di una carovana di quasi un centinaio di persone. Fuggivano dalle loro miniere dopo l'avvistamento di un mostro gigantesco. (Collegamento con la distruzione di Baldur al sud?).

Lasciato Kord alla sua carovana, Gra sente di nuovo il suono del flauto, e io e Goran iniziamo a percepirlo. Mentre torniamo alla nave, due arpie ci attaccano. Notiamo che non riescono ad esprimersi, sono feroci e non ci lasciano altra scelta che combattere.

Uccise le arpie, raggiungiamo Rex, che è pronto per ripartire. Siamo di nuovo in viaggio verso Bereghost, con una mezza giornata di ritardo. [...]

Due giorni dopo, quando le mura di Bereghost sono già all'orizzonte, sentiamo di nuovo il suono del flauto. Ci accorgiamo di una figura sull'albero della nave, che si presenta come Tempon the Musician, "arma ancestrale n° 4".

Cerca l'exile. Quando rispondiamo che non ne siamo in possesso, Tempon suona il flauto e un Wrock atterra sulla tolda della nave, sotto il controllo evidente del suono dello strumento. Concludiamo che anche i corvi e le arpie fossero controllati da Tempon. Costui, dopo aver addormentato Rex, scompare nel vento.

Il combattimento con il Wrock è rapido. [...] Nella foga alcuni palloni, meccanismi ed ingranaggi si rompono. Facciamo appena in tempo a svegliare Rex che la nave impatta al suolo, stavolta senza possibilità di recupero. Questo imprevisto ci costerà un'altra mezza giornata di viaggio a piedi, per cui salutiamo velocemente Rex e ci dirigiamo verso Bereghost per non arrivare dopo Jaco e gli altri.

Passando per un bosco, incontriamo degli orchi che corrono, probabilmente fuggendo. Nonostante io proponessi di lasciarli passare, Goran ostruisce il passaggio chiedendo un pedaggio. [...] Gli orchi ci attaccano ma sono male in arnese, e in poco tempo riusciamo a sopraffarli. (Nota: le ultime parole di uno di loro sono: "Non avevamo più tempo").

[...] Giungiamo, quindi, alle mura di Bereghost al termine del pomeriggio.

Senza pietà

Strillone a Hammerheim: "Notizie dal Sud! Baldur distrutta da un mostro gigantesco! Pochissimi sopravvissuti!"
Gruppo: "..."
Jacklix (NOTA BENE: Paladino di Bahamut): "...pace all'anima loro!"