martedì 23 dicembre 2008
Lontano
Background: Lontano è cresciuto nelle lande remote dove un tempo regnavano i tiefling, nei dintorni di Thay. Primogenito di una famiglia nobile da tempo decaduta, è stato addestrato nell'arte della guerra, prima nei cortili della sua lugubre dimora e poi nelle terre oltre le mura, comandando la milizia per scacciare piccole orde di orchi predoni, spesso con metodi discutibili se non apertamente crudeli.
La sua vita è cambiata il giorno in cui, tornando da un periodo trascorso in una città vicina, il suo convoglio venne assalito da un gruppo di orchi desiderosi di vendetta, che lo legarono e lo lasciarono guardare mentre spezzavano le ossa della sua promessa sposa, Raina, che morì, e di suo fratello Damakos, che invece riuscì a salvarsi. Nel tentativo di liberarsi, Lontano perse il senno e la voce, e si sfregiò gli avambracci contro le catene che lo trattenevano. Trovato dai suoi uomini e portato a casa, Lontano riprese lentamente le forze. Si tatuò sugli avambracci, per celare le cicatrici, le frasi: "Dove vai?" e "Lontano". Prese quest'ultimo come nuovo nome, e con esso, la decisione di partire e cercare la propria strada altrove.
Come pretesto da opporre alle resistenze della propria famiglia, estremamente tradizionalista, raccolse l'arma dei suoi antenati, il falchion "Zanna d'Ombra", e promise di riuscire, un giorno, a trovare un modo per farlo tornare agli antichi fasti. Con una borsa, qualche soldo e suo fratello Damakos al fianco, Lontano partì verso la sua nuova vita.
Aspetto: Lontano è asciutto ma forte, nodoso come un vecchio albero nonostante la giovane età. Porta un corto pizzetto scuro e i capelli appena lunghi, senza una forma precisa. La sua pelle è color mattone, gli occhi, senza pupilla, di un rosso appena più scuro, tendente al nocciola. Ha corna non lunghissime e non troppo massicce. Porta calzoni larghi, stivali di cuoio, la cotta di maglia sul petto, le spalle nude e le braccia coperte da guanti dai palmi delle mani ai gomiti, che coprono i suoi primi tatuaggi. Usa coprirsi con un largo mantello di materiale grezzo, con ampio cappuccio, e a tracolla porta il falchion "Zanna d'Ombra", in una custodia di pelle pregiata, e la borsa con le sue poche cose. Nel corso delle sue avventure, Lontano si è fatto fare altri tatuaggi, con la promessa di segnare sulla pelle ogni momento importante. La lista, da aggiornare, è: Avambraccio sinistro: "Dove vai?", Avambraccio destro: "Lontano", Spalla sinistra: "Raina", Scapola destra: "Caduto".
Carattere: Lontano è scostante ma sincero fino alla cattiveria. Il suo rifiutarsi di riconoscere una diversità della razza tiefling rispetto alle altre razze si traduce, da una parte, in un fermo odio verso il tradizionalismo tiefling, e, dall'altra, in un continuo sforzo per ottenere rispetto, come persona, presso chi disprezza la sua gente. Vuole spesso arrivare dritto al punto, ma ha una mente sottile e, nel caso, sa esattamente cosa fare per ottenere ciò che vuole. Gli piace il gioco di squadra, crea legami forti e stabili con persone che ammira e aiuta chi può, come può; spesso, però, vuole avere l'ultima parola. Combatte in modo tatticamente scaltro, urlando ordini da una parte all'altra del campo di battaglia: colpisce in prima linea mentre organizza strategie offensive.
Rapporti
...con Boro: Lontano non sa come classificarlo; l'eladrin è troppo sfuggente. Hanno alcuni tratti in comune, come il gusto per la solitudine e il muro d'ombra che si pongono intorno, ma questo non fa che dividerli ancora di più. In ogni caso, ammira la tendenza del mago alla ribellione contro le regole.
...con Damakos: i due sono fratelli, e vicendevolmente si rispettano e sostengono. Ciononostante, Lontano trova Damacos chiuso e, a volte, incomprensibilmente incostante, prima violento, poi indeciso, poi ridanciano. Sa che suo fratello sta combattendo una lotta interiore, stretto tra la brama di potere, l'influsso maligno del suo demone personale e l'indole generosa e tranquilla, ma questo lo imbarazza, perché lo fa sentire debole, per cui non ne parla mai.
...con Goran: dragonidi e tiefling raramente vanno d'accordo; tuttavia, per quanto riguarda Goran, Lontano è sempre pronto a cambiare idea. Il fatto che Goran abbia ingannato tutti per così tanto tempo porta Lontano ha rispettarlo ulteriormente. Formano una squadra inarrestabile in combattimento, rapidi e sanguinari. Il tiefling a volte trova Goran indisciplinato, troppo irruente, e cerca di frenarlo, per quanto può.
...con Gra: Lontano trova in Gra un eccellente compagno, sia sul campo di battaglia, dove il chierico si distingue per l'arguzia, sia al di fuori, dove dividono otri di vino caldo e maiali arrosto. La loro passione per il viaggio e la comune curiosità per la novità, unita al reciproco rispetto per le rispettive capacità di guida e diplomazia, ne fanno due compagni estremamente uniti e tenaci.
...con Jacklix: il seguace di Bahamut merita rispetto, non fosse altro per il suo valore nella battaglia e la forza dei suoi colpi: Lontano apprezza il coraggio e la semplicità di Jacklix, anche se non sarà mai come lui. O forse proprio per questo. La sua competenza in combattimento e la sua aura di onorabilità e valore ne fanno uno dei motori del gruppo. Lontano è solito allenarsi con lui per migliorare le sue qualità di combattente.
Armi, oggetti, poteri preferiti: Falchion "Zanna d'Ombra"; Tattiche del Branco di Lupi.
Jacklix
Background:
Aspetto:
Carattere:
Rapporti
...con Boro:
...con Damakos:
...con Goran:
...con Gra:
...con Lontano:
Armi, oggetti, poteri preferiti: Spada lunga perfetta, armatura a piastre, scudo pesante; un simbolo raffigurante un drago d'argento; Punizione Radiosa.
Goran
Background: Goran è un dragonide diverso dagli altri suoi simili: i suoi lineamenti non sono come quelli degli atri dragonidi, e ciò ha sempre causato timore nei suoi confronti. Si sussurrava che Goran fosse figlio di divinità oscure o di qualche creatura. Rispetto ai suoi simili è molto più agile, veloce, e apparentemente più simile ad un umano: per questo motivo non è mai stato pienamente accettato, venendo spesso messo in disparte e trattato male.
All'età di otto anni, dopo l'ennessimo torto subito dal capo del suo villaggio, decise di scappare dalla sua terra. Si ritrovò così a doversi arrangiare da solo per sopravvivere. Goran scoprì che poteva sfruttare le sue abilità per rubare qualche moneta e qualche pezzo di pane ai dragonidi meno agili di lui. Con il passare degli anni migliorò le proprie doti di scippo, riuscendo a farsi anche un cospicuo patrimonio grazie alle numerose rapine, ficcando il naso in affari molto loschi, imparando anche a combattere con sporchi trucchi e rapide colpi ai centri vitali dell'avversario.
Carattere: In lui traspare la voglia di riscatto verso un popolo che non l'ha mai capito, da cui deriva la sua insofferenza verso la disciplina e le regole. Mira a diventare il più grande ladro di tutti i tempi, il primo dragonide a riuscire in questa impresa titanica.
Rapporti
...con Boro: Il suo silenzio costante lo incuriosisce.
...con Damakos: Non capisce se ci è o ci fa.
...con Jacklix: La sua bontà a volte lo nausea, ma sa che un giorno potrà essergli d'aiuto.
...con Lontano: Vede in lui tratti del suo carattere, e se non fosse per la sua razza sarebbero stati grandi amici.
Armi, oggetti, poteri preferiti: spada corta, pugnale, shuriken, balestra; un pezzo del suo guscio portato come portafortuna; Colpo Reattivo.
Gra
Background:
Aspetto:
Carattere:
Rapporti
...con Boro:
...con Damakos:
...con Goran:
...con Jacklix:
...con Lontano:
Armi, oggetti, poteri preferiti:
Damakos
Background: Damakos aveva un sogno. Nonostante fosse gracile e abbastanza inadatto, voleva con tutte le forze diventare un guerriero degno della sua antica stirpe nobiliare tiefling. Seguiva perciò suo fratello, che comandava la milizia locale, nelle scaramucce di confine contro gli orchi. Un giorno, però, venne catturato, insieme alla sua futura cognata, e massacrato di botte di fronte al fratello immobilizzato. Lei morì, ma Damakos dimostrò invece una resistenza insospettabile e fu tratto in salvo.
In coma per giorni, Damakos cominciò a sentire delle voci provenienti dall'oscurità del dolore profondo che provava. Un giorno, una voce gli propose un patto: nuova vita in cambio di doni di sangue. Damakos accettò, e si riprese. In poco tempo, questo patto oscuro lo cambiò: gettò via le vecchie armi e i vecchi sogni, mentre anche nel corpo veniva trasformato, irrobustendosi e crescendo rapidamente; solo un segno rimaneva della disavventura passata: il piede destro leggermente ritorto verso l'interno.
Quando suo fratello, ribattezzatosi Lontano, decise di tener fede al suo nome, Damakos non ci pensò più di un secondo, e lo seguì.
Carattere: Damakos è un tiefling fiero di esserlo; rispetta le tradizioni e sogna di poter un giorno diventare potente quanto lo erano i suoi antenati. Fa un uso spregiudicato della magia, e in battaglia è rapido e violento. Non parla molto, ma ha le idee chiare. Ha una sete sconfinata di potere, e voci oscure nella testa: a volte non sa quanto sia lui a gestire il Patto, o il Patto a gestire lui.
Rapporti
...con Boro: l'eladrin è difficile da considerare; Damakos lo studia dalla distanza.
...con Goran: la tradizione esige rispetto; la Storia non si cancella. Damakos disprezza Goran e la sua razza, ma sa controllarsi per il bene del gruppo.
...con Gra: Damakos apprezza le scelte del mezzelfo, ma non è ancora in grado di comprenderne la vera natura.
...con Jacklix: il paladino, per Damakos, è solo un braccio con una spada, al limite un po' più fortunato.
...con Lontano: il legame di sangue è la cosa più importante; Damakos, nonostante abbia una visione del mondo differente, è pronto a sacrificare la vita per il fratello.
Armi, oggetti, poteri preferiti: bacchetta; Maledizione del Warlock e Deflagrazione Mistica.
Boro
Background: Boro è un giovane eladrin nato e cresciuto in un antico villaggio della selva fatata nella quale ha appreso sin da piccolo i segreti della magia grazie agli insegnamenti del maestro Berrian, il vecchio capo del villaggio.
Il villaggio in cui Boro è cresciuto è fortemente devoto al Dio Corellon ed esprime la propria fedeltà nei confronti di questo attraverso espressioni artistiche, in particolare attraverso la musica emessa dal suono di strumenti rigorosamente artigianali costruiti con i materiali naturali dei luoghi in cui vivono; Boro porta sempre con sé la sua ocarina ereditata dalla madre fuggita misteriosamente (e mai più ritornata) dal villaggio quando il figlio aveva appena 3 anni: da allora, egli occupa le proprie giornate tra lo studio della musica e della magia diventando un grande professionista in entrambe le discipline.
Il Maestro Berrian fece di lui, da subito, un potentissimo Mago della Guerra e vedendo in lui progressi incredibili gli affidò il proprio Globo dell'imposizione dal quale si possono lanciare incantesimi devastanti come ad esempio “Freccia Acida”.
Boro pur essendo un mago della guerra non ama il conflitto e tende a scagliare incantesimi potenti solo quando necessario, considerando l'uso della magia come il codice del suo villaggio prevede, ossia: “La magia è un'arte, non una semplice scorciatoia finalizzata all'utile”.
Fisicamente, come la maggior parte degli Eladrin, Boro si presenta come un essere minuto dalle orecchie a punta su un viso spigoloso e pallido sul quale cadono lunghi capelli lisci ed argentati.
Molto spesso si abbandona ad uno stato di trance nel quale si estranea totalmente dalla fisicità delle cose pur restando vigile su ciò che lo circonda ed è in grado di mantenere attiva questa sua meditazione per ore restando immobile e silenzioso.
Aspetto:
Carattere: Boro è un Eladrin rispettoso ed altruista, anche se in realtà troppo spesso appare schivo ed introverso. Questo suo aspetto nasce dall'incapacità di confrontarsi con altre razze dovuta probabilmente ad una timidezza maturata negli anni e dalla sua estrema emotività.
Rapporti
...con Damakos:
...con Goran:
...con Gra:
...con Jacklix:
...con Lontano:
Armi, oggetti, poteri preferiti: